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Anche Linux vanta un parco applicazioni “portatili”, ma è necessario?

Ormai da qualche anno il “portable software” o “x-software” è una realtà affermata, software che non necessita di installazioni, ma si avvia direttamente tramite un eseguibile. Tali software venivano scritti nativamente per “girare” sotto Windows, data la scarsa condivisione di dipendenze, e infatti è stato apprezzato dalla gran parte di tali utenti in rete, senza contare gli elogi di alcune delle principali testate giornalistiche IT online.

Di cosa si tratta sostanzialmente? In poche parole il “portable software” o “x-software” è software spesso open source, impacchettato, comprensivo di tutte le dipendenze necessarie al funzionamento che va semplicemente lanciato e non necessita di installazione. In poche parole potrebbe essere sufficiente all’interno del computer una directory principale contenente i collegamenti ai software portabili per non “sporcare” il registro di Windows, scongiurando possibili malfunzionamenti. Sono concepiti anche per l’utilizzo da dispositivi removibili, come cd o chiavette USB. Basta semplicemente avere il programma scompattato sulla chiavetta. (altro…)