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L’articolo di oggi si distacca dalla normale linea del blog, ma sento il bisogno di scriverlo nonostante tutto.

Е’ con grande tristezza che vengo a sapere che da qualche giorno è stato protocollato quello che potrebbe diventare un nuovo provvedimento firmato dai ministri Gelmini dell’Istruzione e La Russa della Difesa (preferirei definirlo ministro della Guerra), per introdurre corsi paramilitari nei licei.

I prossimi liceali potranno così imparare a sparare con armi ad aria compressa, tiro con l’arco e veri percorsi di sopravvivenza in pieno stile paramilitare. I nostri futuri liceali somiglieranno sempre di più a Rambo che a degli studenti, ma occhio alla pillola finale, la prova di fine corso consisterà in unagara pratica di pattuglie fra studenti”.

Questo provvedimento è già stato pluri commentato online dal popolo della rete, e come prevedibile è stato bocciato, definito come un ritorno al ventennio, ai giovani balilla.

Tengo a precisare che la proposta è indirizzata ai licei. Nei licei studiano gli adolescenti, ragazzini di 15, 16, 17 anni che ancora non si sono pienamente formati. In età adolescenziale i ragazzi tendono a manifestare atteggiamenti vicini alla violenza semplicemente per un bisogno di esprimersi non ancora veicolato. Cosa succederebbe se coltivassimo suddetti atteggiamenti? хорошо, non sono uno psicologo, ma il risultato lo possiamo facilmente immaginare.

E se invece il denaro che investiremmo nel suddetto “курс” (che porterebbe crediti formativi) lo investissimo per migliorare la ricerca, per assumere insegnanti di sostegno per disabili, per migliorare i laboratori didattici, o anche solo per acquistare la carta igenica per le scuole? Onestamente nessuno (или почти) sente il bisogno di un corso paramilitare nei licei. Se proprio i ministri Gelmini e La Russa sono nel dubbio sono dell’idea che dovrebbero indire un referendum.

Era Berlusconi che in alcuni suoi famosi discorsi pubblici definiva giustamente l’Italia, Paese del Rinascimento. Nessun paese ci eguaglia in termini di musei, ville storiche, città d’arte, borghi medievali, и т.д.. Mi domando perché sentiamo il bisogno di fare spazio ai muscoli e toglierne al cervello.

Tra l’altro mi sorge una perplessità. Mi pare che sia stato proprio il centro destra a battersi perché il crocifisso rimanga ben saldo alle pareti delle aule scolastiche, “come simbolo delle nostre radici e della tradizione Cristiana”. I corsi paramilitari non sono in leggero contrasto conla Parola del Signore”? D’altra parte Cristo era per la non violenza. A questo punto il crocifisso potremmo davvero toglierlo, suggerisco invece di appendere negli atri delle scuole pubbliche una foto di Rambo o dell’A-Team al posto di quella di Napolitano.

Ricordo anche l’articolo 11 della Costituzione. и, quello famoso in cui è chiaramente espresso il ripudio alla guerra come mezzo offensivo. Е’ così difficile seppellire la violenza?


TheJoe

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