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GNU/Linux

Configurare Apache dopo l’installazione

Una regola d’oro: Non dovresti mai dover gestire un sito web dalla tua home directory. MAI. Non dovresti dare al server web la possibilità di passare attraverso la /home/ per vedere la struttura della directory, così come tutte le altre sottocartelle presenti. Un server Web mal configurato, o non configurato, o senza patch può causare una perdita di dati enorme, o la perdita delle credenziali, tale da mettere a rischio i dati personali e gli accessi dei diversi utenti. (altro…)

Attualità

Il 30% dei siti nel mondo usano WordPress

Alla Automattic di San Francisco qualcuno sta festeggiando… e ne hanno ben ragione: il CMS che sviluppano ha ormai abbattuto la soglia psicologica del 30 percento dei siti web in tutto il mondo.

Questo dato proviene da W3Techs, un servizio erogato da una società di consulenza austriaca che monitora i primi 10 milioni di siti di cui Alexa tiene il ranking. Il numero è aggiornato giornalmente, e oggi sembra che WordPress detenga il 60 percento del mercato dei CMS. (altro…)

SEO

11 cose da sapere per ottimizzare il tuo sito su Yandex

Yandex è il motore di ricerca più popolare in assoluto. Con la sua quota di mercato che si aggira attorno al 62% è una potenza anche in Polonia, Ucraina, Kazakistan, Bielorussia e Turchia. Google è ancora una potenza anche in Russia, ma se pubblicizzi o vendi in Russia dovresti ottimizzare prima per Yandex, poi per Google.

Yandex ha molti requisiti che differiscono dagli altri motori di ricerca. Questo aspetto fa di Yandex uno dei motori di ricerca più interessanti con cui ottimizzare perché è diverso rispetto al materiale con cui i professionisti di SEO tendono a lavorare tutti i giorni. (altro…)

Software

CodeLobster PHP Edition: l’editor gratuito PHP, Javascript, HTML, CSS

CodeLobster PHP Edition è software all’avanguardia per lavorare con i linguaggi di programmazione web. E’ in giro da molto tempo e ha molti utenti. In questo articolo, ti dirò tutto ciò che devi sapere per familiarizzare con questo strumento.

Con Codelobster puoi modificare facilmente file PHP, HTML, CSS e JavaScript. La funzione di evidenziazione della sintassi insieme ai suggerimenti per le funzioni, i loro parametri e tag rendono l’esperienza della codifica efficiente. Se il tuo file ha dei contenuti misti, non devi preoccuparti perché lo strumento li gestisce facilmente. Ad esempio, se aggiungi codice PHP a un modello HTML, Codelobster evidenzierà in modo accurato sia le funzioni scritte in PHP che i tag HTML separatamente, consentendo di distinguerle. Lo stesso è applicabile al codice CSS o JavaScript che è spesso contenuto nei file HTML. (altro…)

Sicurezza

Google Webfont: la talpa dentro WordPress

Oggi (dopo più di cinque mesi) torno a scrivere sul blog. E torno a rotta di collo con un articolo alla 007 che farà drizzare i capelli agli utenti WordPress.

Scopro oggi che in WordPress dalla versione 3.8 (oggi siamo alla 4.0) è stato abilitato di default nel backend il carattere Open Sans. In realtà mi ero già accorto di piccoli rallentamenti al caricamento del backend, ma credevo fossero dovuti al nuovo “motore” di WordPress, invece è dovuto alla inclusione diretta di un webfont targato Google. (altro…)

Generale

“Ubuntu One” e “Ubuntu One Music Store” verranno dismessi ad agosto

Chiunque abbia utilizzato Ubuntu almeno una volta negli ultimi anni avrà fatto caso ad Ubuntu One, il servizio cloud offerto da Canonical nativamente installato sulle recenti distribuzioni di Ubuntu. Ubuntu One è esattamente quello che ci si aspetta da un servizio cloud storage e fin’ora ha strizzato l’occhio a tutti gli utenti Ubuntu a volte lasciati senza supporto dalla concorrenza diretta.

Esattamente come Dropbox, SkyDrive, Google Drive, Mega e compagnia bella permette con sottoscrizione di gestire uno spazio web remoto. Il piano base gratuito parte da 5GB, acquistando funzionalità aggiuntive, o iscrivendo i propri conoscenti tramite link di affiliazione è (altro…)

Tips

WordPress: avvisare il lettore che il post è vecchio

Spesso capita (scrivendo di software e tecnologia) che l’articolo che oggi è attuale, domani sia già superato. Esiste almeno un plugin per WordPress per notificare il lettore che il post che sta leggendo è stato scritto tempo fa, che è una soluzione perfetta e pronta all’uso, ma ho voluto ugualmente tentare di modificare il codice del mio tema per aggiungere questa semplice funzione in modo automatico.

Premetto che i passaggi che seguono creano un riquadro (in questo caso giallo) prima del titolo dell’articolo. (altro…)

GNU/Linux

Abilitare il plugin “zen coding” su gedit

Per chi non lo sa, gedit è l’editor di testo per eccellenza di qualsiasi distribuzione Linux basata su Gnome. È preinstallato sulla maggior parte delle distribuzioni Linux, ad eccezione di quelle basate su window managers diversi da Gnome (Kde, xfce, enlightenment, ecc.). Serve soprattutto per l’editing delle configurazioni nei file di sistema, ma supporta un gran numero di linguaggi di programmazione ed è espandibile con i plugin dedicati.

Per questo motivo, prima di usare Brackets, ho usato Gedit anche per l’editing di HTML e CSS.

Questo è gedit. (altro…)

Grafica

Brackets: l’editor “di” e “per” HTML / CSS e JavaScript

Ok, il titolo non è un granché, ma non sapevo proprio come spiegare in poche parole che Brackets serve per scrivere codice HTML, CSS e JavaScript, ed è anche scritto in HTML, CSS e JavaScript. State già andando il loop, vero?

Personalmente, per la scrittura di HTML e CSS mi sono sempre trovato bene con Gedit, l’editor integrato in Gnome. Scelsi Gedit per l’interfaccia priva di fronzoli e per la possibilità di personalizzarlo (anche ampliandone le funzioni tramite i plugin). Le impostazioni base sono scarne, ma “girovagando” fra le preferenze si possono abilitare diverse funzioni per farlo diventare un editor completo. (altro…)

Grafica

Bottoni usando solo i CSS

Nell’articolo di oggi vediamo come trasformare una semplice form, con un bottone non formattato in un’altrettanto semplice form con un bottone formattato. Tutti i colori, i gradienti e le ombreggiature saranno “costruite” usando le regole CSS relative alla versione 3. Queste poche regolette sono da prendere un po’ con le pinze, perché funzionano perfettamente con i browser basati su Webkit (Safari, Konquerror, iPad/iPhone) e Gecko (Firefox e simili), ma sono inutili su tutte le versioni (altro…)