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Bcache: il vantaggio di avere un layer fra SSD e HDD in termini di velocità

Ok, la verità è che in questi giorni non sono molto ispirato con i titoli, purtroppo vi dovrete accontentare. Oggi si parla di velocità e dischi SSD/HDD. Non faremo il solito benchmark per dimostrare la superiorità in velocità del disco allo stato solido (è un dato di fatto che sia più veloce), capiremo invece che può essere utile ed economico aggiungere un layer che si occupi di far comunicare i due dischi per velocizzare il processo di scrittura sul vecchio HDD. (altro…)

“Ubuntu One” e “Ubuntu One Music Store” verranno dismessi ad agosto

Chiunque abbia utilizzato Ubuntu almeno una volta negli ultimi anni avrà fatto caso ad Ubuntu One, il servizio cloud offerto da Canonical nativamente installato sulle recenti distribuzioni di Ubuntu. Ubuntu One è esattamente quello che ci si aspetta da un servizio cloud storage e fin’ora ha strizzato l’occhio a tutti gli utenti Ubuntu a volte lasciati senza supporto dalla concorrenza diretta.

Esattamente come Dropbox, SkyDrive, Google Drive, Mega e compagnia bella permette con sottoscrizione di gestire uno spazio web remoto. Il piano base gratuito parte da 5GB, acquistando funzionalità aggiuntive, o iscrivendo i propri conoscenti tramite link di affiliazione è (altro…)

Informazioni hardware su Linux

Più di tre anni fa scrissi un articolo su lshw e lshw-gui, un programma e una GUI che ci permettono di “vedere” all’interno del computer tutti i singoli componenti (CPU, RAM, scheda video, scheda audio, scheda di rete, ecc.). La GUI oggi ha cambiato nome, si tratta non più di lshw-gui ma di lshw-gtk. A parte questo mi rendo conto che a distanza di più di tre anni l’articolo è ancora attuale e non ha bisogno di integrazioni. (altro…)

Avviare un programma con GUI da remoto via SSH

Non capita spesso di dover avviare un’applicazione su una macchina remota che richieda l’utilizzo della GUI, più spesso si tratterà di applicazioni da lanciare e far “girare” in background, ma può sempre capitare. Sto pensando ad esempio a chi usa un computer come stazione multimediale (con XBMC la configurazione è molto semplice) o anche solo per sperimentare.

Basti sapere che si può fare, ma è necessario indirizzare la GUI dell’applicazione verso uno schermo in particolare. (altro…)

Abilitare il plugin “zen coding” su gedit

Per chi non lo sa, gedit è l’editor di testo per eccellenza di qualsiasi distribuzione Linux basata su Gnome. È preinstallato sulla maggior parte delle distribuzioni Linux, ad eccezione di quelle basate su window managers diversi da Gnome (Kde, xfce, enlightenment, ecc.). Serve soprattutto per l’editing delle configurazioni nei file di sistema, ma supporta un gran numero di linguaggi di programmazione ed è espandibile con i plugin dedicati.

Per questo motivo, prima di usare Brackets, ho usato Gedit anche per l’editing di HTML e CSS.

Questo è gedit. (altro…)

Brackets: l’editor “di” e “per” HTML / CSS e JavaScript

Ok, il titolo non è un granché, ma non sapevo proprio come spiegare in poche parole che Brackets serve per scrivere codice HTML, CSS e JavaScript, ed è anche scritto in HTML, CSS e JavaScript. State già andando il loop, vero?

Personalmente, per la scrittura di HTML e CSS mi sono sempre trovato bene con Gedit, l’editor integrato in Gnome. Scelsi Gedit per l’interfaccia priva di fronzoli e per la possibilità di personalizzarlo (anche ampliandone le funzioni tramite i plugin). Le impostazioni base sono scarne, ma “girovagando” fra le preferenze si possono abilitare diverse funzioni per farlo diventare un editor completo. (altro…)

Modificare utenti e gruppi nelle nuove versioni di Ubuntu

Può capitare per qualsiasi ragione che un utente (amministratore di sistema) debba mettere mano ai gruppi presenti nel pc. Può capitare per qualsiasi ragione, o programma che ne richieda la modifica (VirtualBox, Wireshark, ecc.). Con le nuove release di Ubuntu è stato deciso che il software aveva raggiunto una maturità tale da poter essere amministrato senza interventi dell’utente sui gruppi, è stato deciso che l’utente medio non ha bisogno di sapere che esistono i gruppi, né di modificarli. Restano validi tutti i comandi da terminale, ma una GUI non esiste più. (altro…)

Photoshop CS6 in Linux

Quello di oggi è uno di quegli spinosi articoli che non parlano esclusivamente di software open source, ma cercano di avvicinare l’utenza commerciale a Linux e al mondo open source in generale. Come avrai intuito dal titolo oggi installiamo PhotoShop CS6 su Linux.

Ovviamente questo blog si schiera CONTRO la pirateria informatica. Se non hai una versione legale, regolarmente acquistata di PhotoShop tanto vale che cambi blog, perché le seguenti operazioni non si applicano nel tuo caso. (altro…)

LibreOffice da terminale: convertire in PDF

Con l’articolo di oggi completiamo l’articolo del 31 maggio relativo alla stampa da client a server, senza driver di sorta. Forse non tutti sanno che LibreOffice e OpenOffice integrano fra i loro pacchetti alcuni comandi da lanciare tramite il terminale. Tali comandi sono identici per tutti i sistemi operativi (si, anche per Windows) e producono gli stessi risultati. Tra questi vediamo oggi la sintassi per convertire tramite terminale qualsiasi tipo di file apribile con LibreOffice / OpenOffice in PDF.

Il comando per Linux è il seguente: (altro…)

M5S: abbiamo bisogno di un software open source

Con l’articolo di oggi vado un po’ fuori dal seminato, ma non voglio aprire un flame con oggetto il Movimento 5 Stelle, semplicemente mi limito a osservare la realtà dei fatti. Vedo oggi che hanno espulso tramite una votazione online, con il 65% di maggioranza, Adele Gambaro, una senatrice del M5S con la quale non ho legami di alcun genere. Forse non tutti sanno che se la Gambaro non volesse dimettersi potrebbe continuare a occupare la sedia che già occupa, benché coerenza voglia che lei si dimetta.

Il mio giudizio però non vuol’essere politico, ma solo una riflessione (altro…)