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Le 7 leggi inviolabili dell’interfaccia utente

L’articolo di oggi è la traduzione integrale dell’articolo originale di Peter Vukovic comparso sul blog 99designs.

Sei un web designer? Se sì, allora anche tu progetti interfacce utente, una specializzazione che continuerà a crescere di importanza col tempo. Mentre le pagine web odierne hanno semplici interfacce, che solitamente non includono più di un menù navigazione e una form contatti, lo sviluppo delle nuove tecnologie e i nuovi standard nel prossimo futuro chiederanno sempre più contenuti dinamici ed esperienze di navigazione personalizzate. (altro…)

Abilitare il plugin “zen coding” su gedit

Per chi non lo sa, gedit è l’editor di testo per eccellenza di qualsiasi distribuzione Linux basata su Gnome. È preinstallato sulla maggior parte delle distribuzioni Linux, ad eccezione di quelle basate su window managers diversi da Gnome (Kde, xfce, enlightenment, ecc.). Serve soprattutto per l’editing delle configurazioni nei file di sistema, ma supporta un gran numero di linguaggi di programmazione ed è espandibile con i plugin dedicati.

Per questo motivo, prima di usare Brackets, ho usato Gedit anche per l’editing di HTML e CSS.

Questo è gedit. (altro…)

WordPress: migrare da una sotto-directory alla root

L’articolo di oggi è un po’ tecnico, ho dovuto approfondire alcune dinamiche che non mi erano troppo chiare per alcuni pasticci combinati quando ho installato WordPress (il motore di questo blog) su TheJoe.it.

Riporto di seguito la procedura descritta sul blog di supporto a WordPress per spostare una installazione esistente di WordPress dall’interno di una cartella, alla radice del dominio. Come nel mio caso WordPress era installato in “https://thejoe.it/wordpress/“, il file index.php nella root directory era invece un semplice redirect 301 alla directory “/wordpress“. (altro…)

WordPress: segnalare al lettore un articolo datato

Oggi illustro un piccolo procedimento, che consiglio vivamente a quei blogger legati allo sviluppo di un certo argomento, per segnalare automaticamente al lettore che l’articolo che sta leggendo è più vecchio di un lasso di tempo a nostra scelta, ed eventualmente appartenente a una certa categoria. Sto pensando soprattutto al mio blog, in cui un’informazione tecnica può andare bene oggi, ma potrebbe già essere obsoleta con il successivo rilascio di un software, non più supportata o ingetrata dal sistema operativo.

Il risultato sarà del tutto personalizzabile: apparira un blocco (DIV) in testa all’articolo, con una classe a nostra scelta. Saremo poi noi a dare uno stile al DIV. (altro…)

CSS: rimuovere il bordo “a puntini” dei link

Nell’articolo di oggi vediamo una semplice regola CSS, già presente in molti CSS Reset. Sto parlando della proprietà “outline”. Se la regola “outline” non viene impostata il browser visualizzerà un riquadro puntinato attorno a ogni link cliccato. L’impostazione di default è questa perché si è pensato anche a chi usa il tasto TAB per navigare, e senza bordatura perderebbe il focus senza più capire su che link è capitato. Sto pensando anche a chi non può usare il mouse per difetto visivo. Rimuovendo la bordatura renderesti il sito inaccessibile a questi ultimi. (altro…)

Canon Club Italia chiede aiuto

L’articolo di oggi è diverso dagli altri, ma sento di doverlo scrivere.

Da tempo sono iscritto alla community “Canon Club Italia“, un sito amatoriale in cui gli utenti hanno la possibilità di confrontarsi, scambiare merce, dispensare consigli e ottenere informazioni. La classica community, orientata alla fotografia. Dall’apertura del sito a oggi il proprietario e mantenitore del server ha avuto diverse difficoltà. (altro…)

CSS: la proprietà “z-index”

Oggi vediamo una importante proprietà dei CSS, ereditata anche dall’ultima versione, i CSS3. Sto parlando (come si sarà intuito dal titolo) della proprietà “z-index“.

Le proprietà “height” e “width” impostarenno altezza e larghezza, mentre “z-index” ci serve per spostare gli elementi nella terza dimensione di profondità (o asse “Z”). La terza dimensione è perpendicolare allo schermo e sarà di più facile comprensione per chi conosce programmi che prevedano l’utilizzo dei livelli.

Immaginiamo lo schermo come un tavolo sul quale appoggiare alcune carte da gioco, in questo modo: (altro…)