GIMP: non è Photoshop gratis (e prima lo capisci, meglio è)

Pubblicato da TheJoe il

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Il web è pieno di discussioni nate male, ma alcune sono illuminate da un raggio di verità accecante. Recentemente, commentando l’eterna diatriba tra GIMP e Photoshop, è emerso il punto focale della questione: il problema sono gli utenti che cercano un’alternativa gratuita e pretendono che sia identica alla controparte commerciale.

È la classica sindrome del “passo a Linux ma dove sta Risorse del Computer?”.

Ma la discussione si è fatta interessante quando qualcuno ha ribattuto con la solita ballata: “Se GIMP fosse stato meglio di Photoshop, lo userebbero tutti. Il problema non è tra la sedia e lo schermo.”

Ecco, qui casca tutta la logica del consumatore di software abituato alla pappa pronta. È ora di mettere i puntini sulle ‘i’ e di spiegare perché questo ragionamento è non solo sbagliato, ma profondamente dannoso per la cultura digitale.

L’errore fondamentale: confondere “qualità” con “abitudine”

Il primo errore, madornale, è pensare che la diffusione di un software sia direttamente proporzionale alla sua qualità intrinseca. Ne parlavo già nel 2010: Photoshop non domina perché è “meglio” in assoluto; domina perché è lo standard industriale imposto da decenni nelle scuole, nelle accademie e nelle aziende.

Voglio essere chiaro: io non penso che GIMP sia meglio di Photoshop, o viceversa. Per quanto mi riguarda non sono due programmi in concorrenza. È una questione di ecosistema e di monopolio formativo, non di codice. Dire “se fosse meglio, lo userebbero” significa ignorare l’inerzia. È come dire che il McDonald’s fa gli hamburger migliori del mondo perché ne vende a miliardi. Migliori di cosa? Migliori per chi? Ve lo dico: non è così.

Giusto per rendere la situazione ancora più chiara. Sono Adobe:

  • Assumo decine di sviluppatori software,
  • Imposto un prezzo di abbonamento alto (alcuni direbbero sproporzionato) rendendo il mio software percepito come di altissimo valore,
  • Offro degli abbonamenti a prezzo ribassato, anche di molto, a scuole, accademie, associazioni e aziende (fidelizzo e abituo il cliente di domani),
  • Gli studenti che hanno imparato a conoscere quel software, una volta finiti gli studi cercheranno aziende che prevedano competenze con quello specifico software,
  • Le aziende che hanno beneficiato del prezzo favorevole cercheranno gente con esperienza pregressa con quello specifico software.

Se non nella scuola privata, quantomeno nella scuola pubblica occorre familiarizzare con il software open source, più che per una questione economica (comunque importante), per LA questione filosofica.

Guarda qui:  Tutorial: Sunburst con Gimp

L’alibi dei driver e la pigrizia

Il paragone con Linux e i problemi di hardware è un’arma di distrazione di massa. Se il Wi-Fi non ti funziona su Ubuntu, la colpa è del produttore dell’hardware. Ma se non riesci a trovare uno strumento su GIMP, non stai affrontando una barriera tecnica: stai affrontando la tua stessa pigrizia mentale.

Non c’è un driver mancante; c’è una mancanza di volontà nell’imparare un nuovo software. Ti lamenti che GIMP non è Photoshop? È come salire su una moto e lamentarsi che non ha il volante. Il problema non è il veicolo; è il pilota che pretende di guidare una moto come se fosse un’auto.

Senza contare i vari commenti “con GIMP volevo salvare una PNG, ho dovuto cercare esporta perché se salvi crea un file leggibile solo da GIMP. Poi quando sono arrivato nel menù corretto ho dovuto selezionare l’estensione e tutta una serie di parametri complessi… e la stavo addirittura per salvare in PDF“. Immagino che con Photoshop sia tutto molto più semplice: ti basta pensare a come vuoi salvare una immagine e Photoshop la salva.

Il Software Libero non ha padroni

GIMP non è nato per rubare quote di mercato ad Adobe. È nato per offrire uno strumento di editing potente e libero. Chi lo sviluppa risponde alla community, non a un consiglio d’amministrazione che deve copiare le feature del concorrente per vendere abbonamenti.

Pretendere che il software libero lavori per imitare il tastino che piace a te è pura arroganza da consumatore viziatello.

La sedia, lo schermo e la tua scelta

Sì, il problema è tra la sedia e lo schermo. Finché cercherai “l’alternativa gratis” invece dello “strumento libero”, rimarrai intrappolato in questa logica. Adobe ti offre la comodità, ma a che prezzo? Al prezzo di un abbonamento non per tutte le tasche e al prezzo ancora peggiore di dover dipendere da loro. GIMP ti offre la libertà al prezzo di mezz’ora spesa su un tutorial.

La scelta è tua. Ma smettiamola di dare la colpa al software se non abbiamo voglia di imparare.


TheJoe

Mantengo questo blog a livello amatoriale dal 2009. Sono appassionato di grafica, tecnologia, software Open Source. Fra i miei articoli non sarà difficile trovarne circa la musica, ed alcuni di riflessioni personali, ma preferisco indirizzare la linea del blog principalmente verso la tecnologia. Per informazioni contattami.

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