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Oggi parliamo della gestione dei file tramite interfaccia terminale, un argomento non nuovo a chi deve gestire dei computer remoti o server senza interfaccia grafica.

Il primo consiglio che mi sento di dare è di imparare velocemente a usare il terminale. Il terminale è di per sé già lo strumento principale per lavorare bene. Conoscerlo e capire come far funzionare il computer senza interfaccia grafica è un plusvalore da non sottovalutare. Per questo motivo il primo file manager che consiglio è proprio…

1_ Terminale (o “Command Line File Manager”)

Anche se potrebbe non sembrare un file manager, ma allora mi chiedo cosa sia un file manager in Linux se non parliamo del terminale. Molto potente e flessibile, specialmente quando capisci il filesystem di Linux, offre funzionalità basiche e avanzate come la ricerca, la copia, lo spostamento, la rimozione, o la creazione dei file. Tramite pacchetti dedicati supporta i protocolli FTP, SFTP, SMB, SSH e molto altro.

2_ GNU Midnight Commander

Midnight Commander è un software libero a schermo intero in modalità testuale. Tra le funzionalità la ricerca, la copia, lo spostamento, la creazione e la rimozione di file o directory.

Per installarlo su Ubuntu / Debian:

$ sudo apt install mc

Tra le caratteristiche degne di nota:

  • può eseguire comandi in una subshell
  • integra un viewer / editor, ma permette l’uso di altro software installato

È presente nei repository delle principali distribuzioni, oppure sul sito ufficiale.

3_ Ranger console file manager

Ranger è un’altra delle migliori scelte se cerchiamo un file manager su terminale. L’interfaccia e i comandi sono simili alla sintassi di Vim, supporta l’anteprima di file e directory, i preferiti, se abilitato supporta il point-to-click con mouse e la navigazione fra TAB.

Ranger si installa su Ubuntu / Debian con il seguente comando:

$ sudo apt install ranger

4_ Cfiles fast terminal manager

Cfiles è un file manager veloce e leggero, scritto in C che utilizza ncurses. Come Ranger, anche Cfiles utilizza la sintassi di Vim. Ha qualche dipendenza (cp, mv, fzf, xdg-open e poche altre).

Purtroppo la sua leggerezza richiede qualche passaggio in più nell’installazione. Prima installiamo gli strumenti per sviluppatori.

$ sudo aptt install build-essential

Poi passiamo all’installazione tramite GIT.

$ git clone https://github.com/mananapr/cfiles.git
$ cd cfiles
$ gcc cf.c -lncurses -o cf
$ sudo cp cf /usr/bin/

5_ Vifm console file manager

Vifm è un altro file manager per terminale che utilizza l’interfaccia di curses. In questo caso sono state replicate alcune delle caratteristiche di mutter. Se sei già un utilizzatore di Vim non dovrai imparare altre sintassi per lavorare con Vifm.

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Come altri file manager la sua interfaccia è divisa in verticale, supportando due percorsi contemporaneamente, supporta il completamento automatico, differenti visualizzazioni dell’albero gerarchico dei file ed è possibile anche lanciare comandi remoti.

Si installa in modo molto semplice.

$ sudo apt install vifm

6_ Nnn termilal file browser

Nnn è il file manager testuale più veloce presente in lista. Benché le sue funzioni non fossero complete nelle versioni scorse, ora è un file manager completo, estremamente leggero e simile ad un file manager grafico, per quanto sia solo testuale. L’interazione con il programma è semplice e permette ai nuovi utenti di avvicinarsi al terminale in modo non così traumatico.

Installiamo Nnn con il seguente comando:

$ sudo apt install nnn

7_ Lfm last file manager

Lfm è un file manager basato su curses scritto in Python, che può essere usato con un pannello singolo, oppure doppio. Dispone di alcune caratteristiche che lo rendono interessante, come i filtri, i preferiti, la history, VFS per comprimere i file, la vista ad albero e l’integrazione diretta dei comandi find, grep, df e altri. Sono disponibili anche dei temi custom.

Installiamo Lfm con il comando:

$ sudo apt install lfm

8_ Lf list files

Lf è un file manager scritto in Go e ispirato da Ranger. Venne creato originariamente per colmare le lacune che ha Ranger.

Alcune delle caratteristiche di Lf sono:

  • è cross platform – Linux, OSX, Windows (parzialmente)
  • un singolo file binario, nessuna dipendenza
  • usa poca memoria RAM
  • si configura con comandi shell
  • scorciatoie personalizzabili

Tra i piani futuri è incluso il supporto del mouse.

Per installare Lf sarà sufficiente scaricare l’eseguibile dal sito ufficiale per la propria distribuzione.

9_ WCM commander

L’ultimo file manager della nostra lista è WCM commander. Software cross platform, i cui autori hanno cercato di emulare il comportamento di Far Manager (file manager a riga di comando per Windows).

Include un editor di testi e un visualizzatore con evidenziazione della sintassi, filesystem virtuali, supporto point-to-click e una interfaccia piuttosto veloce.

I pacchetti ufficiali per ogni distribuzione possono essere scaricati dal sito.

Conclusioni

Al di la dei file manager più complessi, o più completi è l’utente a decidere, in base alle proprie esigenze. Tu quale usi? Ne ho dimenticato qualcuno? Scrivimelo nei commenti.


TheJoe

Mantengo questo blog a livello amatoriale dal 2009. Sono appassionato di grafica, tecnologia, software Open Source. Fra i miei articoli non sarà difficile trovarne circa la musica, ed alcuni di riflessioni personali, ma preferisco indirizzare la linea del blog principalmente verso la tecnologia. Per informazioni contattami.

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