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Alla Automattic di San Francisco qualcuno sta festeggiando… e ne hanno ben ragione: il CMS che sviluppano ha ormai abbattuto la soglia psicologica del 30 percento dei siti web in tutto il mondo.

Questo dato proviene da W3Techs, un servizio erogato da una società di consulenza austriaca che monitora i primi 10 milioni di siti di cui Alexa tiene il ranking. Il numero è aggiornato giornalmente, e oggi sembra che WordPress detenga il 60 percento del mercato dei CMS.

WordPress è stato il leader per parecchio tempo e ha dovuto competere con competitor quali Joomla, Drupal, Magento, Shopify, Blogger e Squarespace ritagliandosi un enorme vantaggio su di loro (Joomla è al secondo posto e viene usato solo dal 3 percento dei siti nel mondo). Da registrare però che circa il 50 percento di tutti i siti web sono costruiti da zero, o usano CMS non monitorati da W3Techs.

È una ottima notizia anche per la comunità che sviluppa plugin e temi per WordPress, così come per gli hoster che offrono i pacchetti WordPress preinstallati o autoinstallanti, e per i designer che offrono ai clienti siti e shop già basati su WordPress.

È passato molto tempo dalla prima release datata 2003, già ai tempi divisa in due versioni: una open source disponibile per il download, una ospitata su WordPress.com (con servizi aggiuntivi, supporto dedicato e facilità d’uso). In quegli anni imperversava il fenomeno “blog”, tutti ne volevano uno anche se non avessero idea di cosa scrivere. WordPress è stata l’evoluzione del progetto b2/cafelog e b2evolution e ha iniziato la sua avventura proprio come gestore blog.

Presto, qualche anno dopo, è stata sviluppata una versione parallela per il multi-blogging conosciuta come WordPress-MU. I CMS più utilizzati erano ancora Joomla e Drupal ed erano orientati a tutto tranne che al blog.

Successivamente, merito anche dei social network, i blog sono passati gradualmente di moda, l’utente medio è stato ammaliato da Facebook et simila, e i blog sono rimasti uno strumento ad uso semi-esclusivo di chi avesse qualcosa di cui parlare. Qualcuno poi si accorse che WordPress non era solo un gestore news, ma la sua struttura modulare ne permetteva la trasformazione in un completo CMS.

Da allora WordPress ha preso sempre più piede, i temi e i plugin si sono moltiplicati, e sempre più grafici e webmaster si affidano a WordPress per la realizzazione dei propri siti.

Data la sua massiccia base di utenti e la comunità che supporta lo sviluppo del codice open source, WordPress non sembra intenzionato a lasciare le chiavi del regno dei CMS molto presto.

Non ti basta?


TheJoe

Mantengo questo blog a livello amatoriale dal 2009. Sono appassionato di grafica, tecnologia, software Open Source. Fra i miei articoli non sarà difficile trovarne circa la musica, ed alcuni di riflessioni personali, ma preferisco indirizzare la linea del blog principalmente verso la tecnologia. Per informazioni contattami.

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