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Tre fustini del formato “convenienza” ci introducono all’argomento odierno: i formati nel salvataggio delle immagini. E dopo aver parlato delle tecniche fotografiche, passiamo ai formati con cui possiamo salvare le nostre foto, o i nostri file. Per fortuna il mondo è vario, e varie sono le preferenze e le abitudini degli utenti. L’articolo che segue cerca di fare un po’ di chiarezza sui formati, in che contesto è meglio usare l’uno o l’altro, e cosa cambia da un formato all’altro.

Oggi ho voluto tentare con il menu tipo Wikipedia, ma è solo un virtuosismo per fanatici di WordPress.

GIF

Una GIF animata

Il formato GIF è stato uno dei primi ad essere adottato per il web. La principale differenza tra il formato GIF e il resto dei formati è la scarsa disponibilità dei colori. Infatti con questo formato se ne possono usare fino a 256. Salvando un’immagine che dispone di più colori il risultato sarà un’immagine posterizzata a 256 colori. Oggi possiamo dire che, complice il progresso tecnologico e le linee sempre più veloci, è un formato lasciato un po’ in disparte, in favore di nuove tecnologie. Ma vediamo le principali caratteristiche:

Compressione: LZW. Non distruttivo. Si comporta bene con le zone dello stesso colore.
Trasparenza: il formato GIF supporta la trasparenza a 1 bit: trasparente o opaco, niente antialiasing.
Altro: È possibile creare delle piccole animazioni impostando anche diversi ritardi fra un frame e l’altro.
Applicazione consigliata: Piccole animazioni per il web, grafiche dei siti, loghi, disegni.

Data la scarsità di colori gestibili la stessa immagine salvata in GIF sarà più leggera di ogni altro formato. Per quanto riguarda le animazioni è stato spesso soppiantato dal formato flash, nelle cui animazioni è possibile inserire anche suoni ed effetti più complessi, senza il limite di 256 colori.

PNG

Una PNG con trasparenza

Il formato PNG sotto certi aspetti è uno dei diretti concorrenti del formato GIF. Come il primo supporta le trasparenze, ma ancora non supporta le animazioni. Qualche anno fa venne implementata una variante dello standard PNG (chiamata APNG – Animated PNG) che consentiva di animare le PNG come se fossero delle GIF, ma con la profondità di colore tipica delle PNG e con la possibilità delle percentuali di trasparenza. L’iniziativa non ebbe molta fortuna, e nonostante alcuni software si adeguassero al formato APNG resta un formato non standard. Vediamo ora però il formato PNG standard:

Colore: Scala di grigio, Scala di colore, RGB e monocromatiche.
Trasparenza: Supporta una canale alpha con 256 livelli di trasparenza. Salvando in “Scala di colore” e Monocromatiche”, nessuna trasparenza.
Applicazione consigliata: Sicuramente per l’utilizzo web. I bordi e i loghi supportano 256 livelli di trasparenza, è usato inoltre dai grafici per le animazioni Flash, per via della maggior versatilità nella gestione del colore.

JPEG/JPG

Una JPG volutamente degradata

Il formato JPEG è il formato fotografico amatoriale per eccellenza. Praticamente tutte le fotocamere in commercio salvano le immagini in JPEG (o JPG, è lo stesso). Occhio però che si tratta di un formato compresso, vale a dire che c’è una perdita, seppur leggera, nelle informazioni della fotografia. Nel caso la fotocamera lo preveda, consiglio l’utilizzo del formato RAW, un formato da elaborare in seguito per una buona resa dell’immagine anche in JPG. Vediamo le caratteristiche:

Colore: Scala di grigio, RGB e CMYK.
Tipo di compressione: JPG proprietaria, con perdita di dati. Algoritmo non adatto a rappresentare immagini a tono continuo (si formano dei fastidiosi quadratini).
Trasparenza: No.
Applicazione consigliata: Fotografie per il web, e stampa amatoriale.

TIFF/TIF

Il formato TIFF ha qualche analogia con il formato GIF. Ricordo negli anni ’90 i primi fax inoltrabili tramite computer, erano salvati in formato TIFF. Vediamo qualche caratteristica:

Colore: RGB, CMYK, Scala di grigio e di colore, bitmap.
Tipo di compressione: LZW senza perdita.
Trasparenza: Si, tramite un canale alpha a 8 bit o tramite un tracciato vettoriale salvato al suo interno.
Applicazione consigliata: Viene usato soprattutto per la stampa, è un formato standard e quindi riconosciuto dalla maggior parte dei software.

XCF

Il formato XCF, a differenza di tutti i formati fin qui trattati, è un formato per la produzione. Il software più adatto ad aprire questo formato è Gimp, il celebre editor grafico open source. Il difetto (non tanto del formato, quano del software) è di non poter salvare immagini con formato di colore CMYK, ma solo RGB. Da parecchio tempo gli sviluppatori si stanno cimentando nella lunga impresa di tradurre tutto il codice in GEGL, che supporta lo spazio di colore CMYK. Vediamo come si comporta:

Colore: RGB, indicizzata, scala di grigi, duotone, multicanale a 8 bit per canale.
Tipo di compressione: Senza perdita.
Trasparenza: Si, tramite canale alpha e tracciati di ritaglio.
Applicazione consigliata: È usato soprattutto nella produzione, è comunque un formato che ti permette dopo la chiusura del file di trovare tutti i livelli separati.

Si sarà capito che TIFF e XCF non hanno una immagine di anteprima perché non sono formati indirizzati al web.

Non ti basta?


TheJoe

Mantengo questo blog a livello amatoriale dal 2009. Sono appassionato di grafica, tecnologia, software Open Source. Fra i miei articoli non sarà difficile trovarne circa la musica, ed alcuni di riflessioni personali, ma preferisco indirizzare la linea del blog principalmente verso la tecnologia. Per informazioni contattami.

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