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Una vera rivoluzione si è scatenata quando nel blog ufficiale di Songbird è comparsa la notizia che il player non supporterà più GNU/Linux.

74 trackback e 589 commenti la dicono lunga circa la soddisfazione degli utenti della comunità open source per tale scelta strategica. Praticamente tutti i commenti provengono da utilizzatori del player con GNU/Linux, che non si sono lasciati ingannare dal tono quasi trionfale del post: “Songbird canta una nuova melodia” associata all’immagine della mascotte di “Songbird” felice che se la canta e se la suona, la stessa che ho messo nell’articolo.

La decisione (nel post non è descritto) è data dalla nuova partnership con Philips, svilupperanno parallelamente solo le versioni per Windows e Mac.

Nel post gli sviluppatori rassicurano inoltre che la licenza sarà comunque open source, il progetto sarà sempre disponibile, semplicemente non verrà più testato su Linux. Questa decisione viene in parte giustificata dalle tabelle indicanti le percentuali di utilizzo del player sui vari sistemi operativi.

WindowsMac IntelLinux 32Linux 64Others
Utenti attivi78.2%10.8%7.7%3.2%0.1%
WindowsMacLinuxOthers
Utenti che hanno riportato bug77%14%9%
Utenti che hanno contribuito con add-on74%17%9%
Utenti che hanno tradotto72%3%25%
Visite al sito73%11%15%1%
Condivisione utilizzo per sistema operativo91.3%5.9%1%1.8%

Tanto per cominciare 7,7% (utenti Linux 32bit) + 3,9% (utenti Linux 64bit) fa 10,9%, percentuale di poco superiore a quella degli utenti Mac (10,8%). Tutt’al più sarebbe giustificata la cessazione del supporto per gli utenti Mac (lo sarebbe?). Dobbiamo prenderla come una novità il fatto che gli utenti Windows siano maggiori rispetto agli utenti Linux?

Nella seconda tabella vengono indicate le percentuali di contribuzione. Anche in questo caso si tratta di percentuali prese dal numero totale di utenti. Se prendo 100 sviluppatori di cui 10 usano Linux, 10 usano Mac e 80 usano Windows è ovvio che avrò più contributi sul lato Windows. Sarebbe stato sufficiente fare un conteggio sulle contribuzioni in termini relativi. Dal 100% degli utenti Linux (10,9% sul totale) quale percentuale ha contribuito?

Le statistiche restituiscono dei risultati che non si possono leggere a spanne, bisogna valutarli concretamente.

La buona notizia è che il progetto è stato ripreso da GetNightingale, un piccolo gruppo di sviluppatori che si stanno costituendo con l’intento di creare nuove build dal codice sorgente di Songbird e renderle disponibili all’utenza Linux. La cattiva notizia è che sono ancora all’inizio del lavoro che si preannuncia già difficile in partenza.

Un vero peccato parlare in questi termini di un software utile e performante (soprattutto nelle ultime release). Con Songbird era facile sincronizzare l’mp3, collegarsi all’account iTunes (in effetti è una delle poche alternative ad iTunes per Linux), ascoltare radio online in streaming e scaricare musica legalmente.

Non ti basta?


TheJoe

Mantengo questo blog a livello amatoriale dal 2009. Sono appassionato di grafica, tecnologia, software Open Source. Fra i miei articoli non sarà difficile trovarne circa la musica, ed alcuni di riflessioni personali, ma preferisco indirizzare la linea del blog principalmente verso la tecnologia. Per informazioni contattami.

1 commento

vale · 20 Giugno 2010 alle 9:44 PM

hihihi che fico l’uccellino!!XD

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