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Insieme a Gimp per la manipolazione di immagini, e a Scribus per il desktop publishing mi capita a volte di adottare l’uso di Inkscape. Inkscape è un editor di grafica vettoriale, un programma per il disegno “sullo schermo”. Può essere usato in svariati ambiti, c’è chi lo usa per disegnare loghi aziendali, o anche per le illustrazioni di alcuni libri. Personalmente non ho molte abilità in questo ambito, e trovo anzi che carta e matita in molti casi siano la soluzione più sbrigativa (ovviamente dal mio punto di vista). Più che altro Inkscape mi è utile per la vettorizzazione di immagini raster, so che Inkscape offre altre innumerevoli funzioni ed è un po’ riduttivo usarlo esclusivamente per questo, ma per ora non ho altri compiti da fargli svolgere.

Apriamo Inkscape ed importiamo un’immagine jpg:

Per questo tutorial importeremo un paesaggio preso dall’account flickr di una persona che conosco molto bene (badare sempre alle licenze quando l’immagine che utilizziamo non ci appartiene):

All’importazione l’immagine sarà più grande o più piccola dei bordi che Inkscape assegna di default.

Per adattare i bordi del progetto all’oggetto attivo esiste una comoda funzione. Andiamo su “File” – “Proprietà del documento“:

E clicchiamo sul pulsante “Adatta la pagina alla selezione“. In questo modo i bordi verranno adattati automaticamente:

Ora non ci rimane che trasformare la bitmap in vettoriale. Dopo aver selezionato l’oggetto andiamo su “Tracciato” – “Vettorizza bitmap“:

Con le seguenti impostazioni:

Chiaramente più la cifra corrispondente al numero di scansioni sarà alta, più vicini saremo alla qualità originale. Conseguentemente l’immagine finale sarà più pesante.

A lavoro ultimato sarà sufficiente salvare in formato SVG e avremo finito. La seguente era l’immagine di partenza, e in fondo il risultato finale:

Il vantaggio delle immagini vettoriali rispetto alle immagini raster è di poter essere ingrandita senza perderne la qualità. Se volessi stampare quest’immagine sull’impalcatura del Duomo di Milano non avrei nessuna perdita, perché le curve delle immagini raster non sono un’illusione data dai pixel, ma seguono precise regole matematiche. Inoltre per la stampa di  immagini vettoriali non devo preoccuparmi deidpi“, le immagini raster ne richiedono 300 per la stampa, ma le immagini vettoriali vengono stampate come si vedono sullo schermo. Il compromesso è che non abbiamo più una foto ma qualcosa di più simile ad un dipinto “elettronico“.

Altro vantaggio, essendo un software open source, e l’utilizzo dei formati standard aperti (“W3CScalable Vector Graphics). In questo modo viene garantita la retrocompatibilità nel caso di versioni future. Inoltre importa innumerevoli tipi di formati, anche dei suoi concorrenti closed source come i più celebri Illustrator, Freehand, CorelDraw e Xara X, fra i formati standard troviamo JPG, PNG, SVG, Encapsulated PostScript (la lista è lunga, mi fermo qui). Lo svantaggio è che non sempre l’importazione dai formati closed da i risultati sperati. Può capitare di dover ritoccare un file creato con Illustrator che non viene allineato correttamente. Questa lacuna capita soprattutto perché non sempre i formati chiusi rispondono agli standard internazionali.


TheJoe

Mantengo questo blog a livello amatoriale dal 2009. Sono appassionato di grafica, tecnologia, software Open Source. Fra i miei articoli non sarà difficile trovarne circa la musica, ed alcuni di riflessioni personali, ma preferisco indirizzare la linea del blog principalmente verso la tecnologia. Per informazioni contattami.

5 commenti

Web designer freelance · 23 febbraio 2013 alle 3:48 PM

Funziona alla perfezione e me la fa anche importare in blender 🙂 grande!!!

vale · 30 maggio 2010 alle 2:39 PM

ohhh è veroooo!!!
ma Braò allora! ahahahha
Aspetto altri “utili” tutorial! 😉

TheJoe · 27 maggio 2010 alle 5:50 PM

quelle del tuo opuscolo sono sfocate perché quelli non sono capaci di lavorare.. le mie sono sfocate nelle parti che non ci interessano, ma se presti attenzione tutto quello che devi cliccare è a fuoco.

vale · 27 maggio 2010 alle 4:37 PM

ah ah ah, cala cala merlino.. 😛
vedo che anche le tue immagini sono sfuocate, come quelle sul mio opuscolo!
Non va bene! eheheh
Comunque bel tutorial, mi piacciono tantissimo i tuoi tutorial sul post-fotografia! 😀 ..e..complimenti anche alle foto di “quella persona che conosci bene”..è proprio brava!!!

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