TheJoe.it Into the (open) source

10nov/141

Google Webfont: la talpa dentro WordPress

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Oggi (dopo più di cinque mesi) torno a scrivere sul blog. E torno a rotta di collo con un articolo alla 007 che farà drizzare i capelli agli utenti WordPress.

Scopro oggi che in WordPress dalla versione 3.8 (oggi siamo alla 4.0) è stato abilitato di default nel backend il carattere Open Sans. In realtà mi ero già accorto di piccoli rallentamenti al caricamento del backend, ma credevo fossero dovuti al nuovo "motore" di WordPress, invece è dovuto alla inclusione diretta di un webfont targato Google.

29gen/142

WordPress: avvisare il lettore che il post è vecchio

clocky

Spesso capita (scrivendo di software e tecnologia) che l'articolo che oggi è attuale, domani sia già superato. Esiste almeno un plugin per WordPress per notificare il lettore che il post che sta leggendo è stato scritto tempo fa, che è una soluzione perfetta e pronta all'uso, ma ho voluto ugualmente tentare di modificare il codice del mio tema per aggiungere questa semplice funzione in modo automatico.

Premetto che i passaggi che seguono creano un riquadro (in questo caso giallo) prima del titolo dell'articolo.

15lug/130

WordPress: migrare da una sotto-directory alla root

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L'articolo di oggi è un po' tecnico, ho dovuto approfondire alcune dinamiche che non mi erano troppo chiare per alcuni pasticci combinati quando ho installato WordPress (il motore di questo blog) su TheJoe.it.

Riporto di seguito la procedura descritta sul blog di supporto a WordPress per spostare una installazione esistente di WordPress dall'interno di una cartella, alla radice del dominio. Come nel mio caso WordPress era installato in "http://thejoe.it/wordpress/", il file index.php nella root directory era invece un semplice redirect 301 alla directory "/wordpress".

1lug/130

WordPress: segnalare al lettore un articolo datato

clocky

Oggi illustro un piccolo procedimento, che consiglio vivamente a quei blogger legati allo sviluppo di un certo argomento, per segnalare automaticamente al lettore che l'articolo che sta leggendo è più vecchio di un lasso di tempo a nostra scelta, ed eventualmente appartenente a una certa categoria. Sto pensando soprattutto al mio blog, in cui un'informazione tecnica può andare bene oggi, ma potrebbe già essere obsoleta con il successivo rilascio di un software, non più supportata o ingetrata dal sistema operativo.

Il risultato sarà del tutto personalizzabile: apparira un blocco (DIV) in testa all'articolo, con una classe a nostra scelta. Saremo poi noi a dare uno stile al DIV.

19dic/112

WordPress 3.3 è qui: cosa c’è di nuovo

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Proprio oggi ho aggiornato WordPress alla versione 3.3 in italiano, e devo dire che il team di WordPress si è considerevolmente impegnato a migliorarne l'usabilità. Per prima cosa dopo l'aggiornamento si viene automaticamente reindirizzati ad una landing page in cui sono spiegate le modifiche e i cambi d'abitudine per l'utente.

Per prima cosa sono stati ridotti i click nel menù di sinistra. Se prima era necessario cliccare su una voce per aprire la tendina contenente il sottomenu, ora è possibile vedere il sottomenu al passaggio del mouse. Un bel risparmio di tempo per chi è costretto a fare sempre le stesse azioni in modo ripetitivo. Nella barra in alto ora sono comparse sulla sinistra alcune magiche voci tra cui "+ nuovo" per aggiungere un nuovo contenuto, un'icona per amministrare i commenti e "Cancella la cache". Sulla destra è rimasta la possibilità di accedere alla pagina di modifica del profilo (un po' in stile Google).

30set/1110

Perché ho abbandonato “Shareaholic” in favore di “foxyBookmarks”

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Da qualche anno stanno spopolando all'interno dei blog le icone per la condivisione 2.0. Risquotono giustamente un discreto successo perché in questo modo il webmaster ha la possibilità di rendere più facilmente visibile il proprio blog dando alcune possibilità, prima negate, di condivisione all'utente medio. Tra l'altro non appesantisce la pagina e le icone sono belle da vedere.

In soldoni, si tratta di una piccola barra a fondo articolo contenente alcune delle icone per i più utilizzati servizi di condivisione del web 2.0 (ne potete vedere un esempio in questo articolo a fondo pagina). L'utente riconosce il logo del servizio che egli stesso utilizza (facebook, twitter, stumble, ecc.) ed il processo di condivisione è immediato, non abbiamo bisogno di intermediari.

9set/110

HTML Purifier per “purificare” l’HTML

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Oggi vediamo un programmino in PHP pronto all'uso che ben si adatta a qualsiasi delle nostre pagine web. Si tratta di HTML Purifier una comune libreria PHP, che ripulisce il codice HTML delle pagine date togliendo tutti i tag e i markup inutili, che spesso appesantiscono la pagina. Inoltre rende il codice delle nostre pagine sicuro (sto pensando a siti dinamici: WordPress, Joomla, Drupal, ecc.) contrastando in modo efficace gli attacchi di tipo XSS (Cross-site scripting).

Per chi vuole usare HTML Purifier a mano il funzionamento è più che ovvio; scaricato ed estratto il pacchetto dovremo dare i permessi di scrittura alla cartella /HTMLPurifier/DefinitionCache/Serializer:

27ago/113

WordPress e phpBB insieme con WP-United

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A più di un mese dall'ultimo articolo torniamo a parlare di WordPress (il noto CMS votato al blog), questa volta di come integrarlo con phpBB (il noto gestore di community, o forum manager). Quello di oggi è giusto un articolo informativo, purtroppo non ho ancora avuto il tempo di testare il funzionamento, la semplicità e l'affidabilità del pachetto. Per ora mi limito a segnarlarne l'esistenza.

Da poco sono incappato in WP-United, una mod per phpBB3 che unisce ed integra un blog WordPress e un forum phpBB. A quanto apprendo dal manuale utente sembra molto facile da installare, né più e né meno di un semplice mod di phpBB. L'installazione viene effettuata in cinque semplici passaggi:

22apr/112

Alcuni metodi per contrastare le mail di SPAM

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La vignetta satirica di oggi, di Randy Glasbergen ci introduce al problema della SPAM, una vera piaga che affligge internet. In alcune recenti statistiche la percentuale di spam su tutte le mail inviate ogni giorno raggiunge l'82%, e non è difficile stilare una statistica sulla propria casella mail personale. Ad esempio il 21 aprile ho ricevuto otto mail di spam... e otto mail "buone". La metà.

La piaga della spam è anche dovuta al poco controllo dei provider "troppo economici", o alle leggi di alcuni Paesi troppo "libertine" che non impongono controlli ai provider. Ma a tutto c'è una soluzione, anzi ce ne sono diverse. Qualche tempo fa mi è capitato di dover includere un indirizzo mail in chiaro fra le pagine di un sito. Scrivere l'indirizzo mail in chiaro equivale a dire: "sono qui per ricevere SPAM", così mi sono documentato e le soluzioni sono molteplici.

29mar/114

GTranslate: un widget per la traduzione automatica

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Oggi vediamo da vicino uno degli automatismi che più mi hanno semplificato la vita sul web. Molti di noi conosceranno gli "Strumenti per le lingue" offerti da Google, ma non tutti sanno che è possibile integrare i bottoni "bandierina" all'interno del proprio sito per effettuare una traduzione automatica, istantanea di tutto il contenuto senza che cambi l'indirizzo nella barra dell'URL. Sto parlando di GTranslate, una libreria che si occupa appunto della traduzione istantanea di tutto il contenuto che trova in una pagina; e un esempio lo potete vedere cliccando sulle bandierine nella colonna di destra, in alto su questo sito. In questo caso la libreria è integrata in un plugin per WordPress (il motore che fa "girare" questo blog), ma è possibile utilizzarla con qualsiasi sito, anche con pagine HTML statiche.