TheJoe.it Into the (open) source

13apr/140

“Ubuntu One” e “Ubuntu One Music Store” verranno dismessi ad agosto

ubuntuone-installer

Chiunque abbia utilizzato Ubuntu almeno una volta negli ultimi anni avrà fatto caso ad Ubuntu One, il servizio cloud offerto da Canonical nativamente installato sulle recenti distribuzioni di Ubuntu. Ubuntu One è esattamente quello che ci si aspetta da un servizio cloud storage e fin'ora ha strizzato l'occhio a tutti gli utenti Ubuntu a volte lasciati senza supporto dalla concorrenza diretta.

Esattamente come Dropbox, SkyDrive, Google Drive, Mega e compagnia bella permette con sottoscrizione di gestire uno spazio web remoto. Il piano base gratuito parte da 5GB, acquistando funzionalità aggiuntive, o iscrivendo i propri conoscenti tramite link di affiliazione è

6apr/130

Estrarre la traccia audio da un video con “ffmpeg”

shell

Poniamo il caso di avere un video dal quale vogliamo estrapolare una traccia audio. Le ragioni possono essere le più svariate, potremmo voler salvare un effetto speciale all'interno di un film (sparo, scoppio, musica d'atmosfera, frase celebre, ecc), oppure parte di una canzone, le possibilità sono infinite.

Oggi vediamo come si fa con ffmpeg, il solito tool a riga di comando che tiro sempre in ballo per codificare i video, rallentarli, adattarli alla mia TV e altro ancora.

6nov/120

Come scoprire se il provider limita la mia banda

ethernet_cable

Quanto scarichiamo da internet? Gigabyte e gigabyte di dati, personalmente per lo più iso o aggiornamenti software (es. il kernel che è un bel mattone). E a volte capita che quando avviamo il download la velocità non sia niente male, ma dopo qualche tempo la vediamo rallentare, dimezzarsi, a volte mi trovo sotto i 56k. Perché accade?

30ott/122

Webcam di sicurezza e “motion detect” con Linux

webcam

Configurare una webcam di sicurezza con "motion detect" usando linux, al contrario di altre soluzioni, è una procedura abbastanza semplice, nonostante la mancanza di una GUI per le configurazioni (spesso è un bene non avere una GUI). Sul fronte "hardware" tutto ciò di cui abbiamo bisogno è una webcam USB, per quanto riguarda il software ci servirà una distribuzione Linux e il programma "motion" (presente nei repository ufficiali). Di seguito traduco e semplifico la procedura tratta dal blog Chriswpage.com.

2ago/120

Come accedere a una “cartella condivisa” Windows da Linux con Samba

samba_logo

Molte reti Windows hanno il vantaggio delle "Active Directory" e dei Domini locali, una priorità importante se in ambito aziendale. La maggior parte delle condivisioni Windows usa la soluzione "WORKGROUP", la scelta di default quando creiamo una rete condivisa (per condividere file o stampanti). La maggior parte degli utenti ha l'idea che la WORKGROUP sia qualcosa a cui si possa accedere solo da Windows. Non è così e lo dimostreremo in questo articolo con l'aiuto di un piccolo programmino a riga di comando per linux: Samba.

3mag/120

Stampa: “Canon PIXMA MP495″ funziona con Ubuntu al primo colpo

canon-pixma-mp495

Qualche giorno fa stavo ancora cercando una stampante multifunzione, mi orientavo verso un prodotto sicuramente compatibile con Linux, che supportasse la stampa di rete (meglio se Wi-Fi) e a basso impatto ambientale. Credevo di essere pretenzioso, e invece inaspettatamente mi sono trovato un deal su Groupon di una stampante che (dopo una breve indagine) aveva tutte queste caratteristiche.

Oggi ho comprato una stampante Canon multifunzione: una "Canon Pixma MP495". I driver Linux sono resi disponibili dalla Canon stessa (dal sito australiano, menomale che c'è internet) tramite pacchetti ".deb" precompilati per architetture "i386" o "amd64", oppure tramite installer dedicato.

11apr/121

Operare con Google docs, come se stessimo lavorando in locale

google_docs_logo1

Nell'articolo di oggi vediamo un piccolo hack per l'accesso ai nostri Google docs come se stessimo lavorando in locale. In pratica "monteremo" la cloud dei nostri documenti resa disponibile da Google in una cartella locale. Potremo navigare fra i file come in locale, rinominarli, spostarli, copiarli, tutto come se fossero sul nostro pc.

Il software che si occuperà della condivisione si chiama "google-docs-fs", un piccolo script in Python con le API di Fuse, disponibile per Linux e Mac.

11mar/120

Terminale integrato in Nautilus

shell

Qualcuno si ricorderà forse di Tilda, la comoda applicazione che alla pressione di un tasto mostrava il terminale in una parte configurabile dello schermo. A quanto vedo sul sito ufficiale ospitato su sourceforge sembra che il progetto sia fermo dal 2008. Scrissi una breve guida su questa applicazione perché la ritenni anche se piccola, pur sempre utile e degna di nota. Con lo stesso spirito oggi vi parlo di "nautilus-terminal": un'altra piccola applicazione che integra il terminale nella finestra di nautilus.

I passi per installarlo su Ubuntu sono pochi e semplici. Per prima cosa aggiungiamo un repository PPA.

13ott/110

Montare un dispositivo remoto in tunnelling con “sshfs”

tux

Parecchi articoli fa spiegai come fare a montare una macchina remota via FTP, in modo che il pc sul quale operiamo la veda come una directory locale. Il programma usato per stabilire la connessione fra le due macchine è impronunciabile: "curlftpfs". Oggi faremo la stessa cosa, ma il protocollo utilizzato sarà l'SSH. Troveremo diverse analogie con l'articolo sviluppato in precedenza, una su tutte l'impronunciabilità del software utilizzato: "sshfs".

Come buona parte del software utile, "sshfs" è installabile direttamente tramite repository. Sarà sufficiente cercarlo all'interno del tool grafico in uso alla distribuzione.

23set/110

Recuperiamo i file cancellati con Foremost

recycle-bin

Forse non tutti sanno che quando cancelliamo i file dai nostri dispositivi, essi non vengono cancellati, ma solo "nascosti" in attesa di essere sovrascritti, ed è proprio per questo che i file che noi crediamo cancellati possono essere recuperati (sempre se non sono già stati sovrascritti).

Foremost è un programma open source a riga di comando per Linux che recupera i file cancellati. È di estrema semplicità, presente nei repository e svolge senza fronzoli il suo lavoro. Come recita il sito, Foremost fu originariamente sviluppato per l'"Air Force Office of Special Investigation" degli Stati Uniti, e per il "centro informazioni studi e ricerca sicurezza e sistemi". Successivamente venne rilasciato il codice sorgente ed anche il grande pubblico potè beneficiare dei vantaggi offerti da Foremost.