TheJoe.it Into the (open) source

24giu/132

LibreOffice da terminale: convertire in PDF

converter

Con l'articolo di oggi completiamo l'articolo del 31 maggio relativo alla stampa da client a server, senza driver di sorta. Forse non tutti sanno che LibreOffice e OpenOffice integrano fra i loro pacchetti alcuni comandi da lanciare tramite il terminale. Tali comandi sono identici per tutti i sistemi operativi (si, anche per Windows) e producono gli stessi risultati. Tra questi vediamo oggi la sintassi per convertire tramite terminale qualsiasi tipo di file apribile con LibreOffice / OpenOffice in PDF.

Il comando per Linux è il seguente:

2mar/133

Video deshake con Linux: stabilizzare un video mosso con Transcode

canon_mossa

Oggi parliamo di un altro pezzo di software a riga di comando per Linux: Transcode. Questo piccolo tool permette di stabilizzare un video in cui il cameraman (o presunto tale) non abbia la mano troppo ferma. Può succedere in molte occasioni: sovraeccitamento, folla, freddo, poco spazio, febbre, sommossa, guerriglia urbana, guerra che la ripresa venga mossa e per evitare lo stimolo del vomito ogni volta che rivediamo i filmati delle vacanze un piccolo team di sviluppatori ha scritto transcode, poche riga di codice per Linux.

11mar/120

Terminale integrato in Nautilus

shell

Qualcuno si ricorderà forse di Tilda, la comoda applicazione che alla pressione di un tasto mostrava il terminale in una parte configurabile dello schermo. A quanto vedo sul sito ufficiale ospitato su sourceforge sembra che il progetto sia fermo dal 2008. Scrissi una breve guida su questa applicazione perché la ritenni anche se piccola, pur sempre utile e degna di nota. Con lo stesso spirito oggi vi parlo di "nautilus-terminal": un'altra piccola applicazione che integra il terminale nella finestra di nautilus.

I passi per installarlo su Ubuntu sono pochi e semplici. Per prima cosa aggiungiamo un repository PPA.

29giu/110

Shell: Scaricare un sito con wget

shell

Nell'articolo di oggi vediamo come si scarica un sito per intero con il comando "wget".

Wget è un download manager open source, incluso nelle principali distribuzioni Linux. Si tratta di un tool a riga di comando, del quale esiste una gui per Gnome ("gwget") e una gui per Windows ("wgetGUI"). Oggi vediamo qualche semplice istruzione, ma per chi vuole approfondire il manuale è sempre disponibile digitando da terminale "man wget".

25giu/100

Shell: masterizzare a riga di comando

shell

Di recente mi è capitato di dover masterizzare una iso. Fin'ora mi sono sempre affidato a k3b o brasero. Ho voluto cambiare proprio oggi, perché brasero non mi permette di cancellare il disco (parla di fantomatici plugin), mentre k3b usa le librerie di kde (che non voglio caricare nel mio Gnome). L'unica alternativa (forse non l'unica, ma quella che ho maggiormente accreditato) è l'uso della riga di comando.

18mag/100

Busybox, (quasi) tutta la shell di GNU/Linux su dispositivi mobili

busybox1

Oggi parliamo di BusyBox, un programma appositamente scritto per "portare" la shell sui dispositivi Linux embedded. Fra i dispositivi che possiamo incontrare con GNU/Linux integrato nella memoria flash troviamo i famosi TomTom, alcuni cellulari (Motorola fece da apripista), e ad esempio molti modelli di decoder per il digitale terrestre.

Direttamente dal sito:

10mag/100

Ram virtuale

ram

Per tutti quelli che vorrebbero avere più ram, ma non se la possono permettere consiglio di montarne una virtuale.

sudo mount -t tmpfs tmpfs /mnt -o size=1024m

E al riavvio tornerà tutto come prima.

5apr/100

Gnome 3 e i possibili cambiamenti alla “System Status Area”

gnome_logo.jpg E’ disponibile da pochi giorni Gnome 2.30, ciò significa che la prossima versione sarà (o potrà essere) Gnome 3 (che includerà Gnome Shell). Curiosando nel progetto sono casualmente venuto a conoscenza di alcuni cambiamenti alla “System Status Area” che probabilmente prenderanno vita.

C’è la possibilità che in per la “System Status Area” di Gnome 3 vengano utilizzate le icone monocromatiche “Ubuntu style” (o forse dovremmo chiamarle “Mac OSX style”).