TheJoe.it Into the (open) source

13apr/140

“Ubuntu One” e “Ubuntu One Music Store” verranno dismessi ad agosto

ubuntuone-installer

Chiunque abbia utilizzato Ubuntu almeno una volta negli ultimi anni avrà fatto caso ad Ubuntu One, il servizio cloud offerto da Canonical nativamente installato sulle recenti distribuzioni di Ubuntu. Ubuntu One è esattamente quello che ci si aspetta da un servizio cloud storage e fin'ora ha strizzato l'occhio a tutti gli utenti Ubuntu a volte lasciati senza supporto dalla concorrenza diretta.

Esattamente come Dropbox, SkyDrive, Google Drive, Mega e compagnia bella permette con sottoscrizione di gestire uno spazio web remoto. Il piano base gratuito parte da 5GB, acquistando funzionalità aggiuntive, o iscrivendo i propri conoscenti tramite link di affiliazione è

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Una piccola donazione non può che far bene

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Oggi nulla di tecnico, esaminiamo il caso Wikipedia per allargare il discorso all'open source e alle comunità.

Com'è noto, Wikipedia non presenta alcun tipo di pubblicità fra le sue pagine, neanche veicolata. Questo è un gran vantaggio per l'utente, ma si traduce in uno svantaggio in termini di guadagno per chi costruisce Wikipedia. E allora come fa a "stare in piedi" tutta la struttura? Chi paga lo spazio web? La risposta è semplice: gli utenti di buona volonta che, mano alla carta di credito, decidono di donare parte del loro patrimonio alla omonima associazione filantropica, la Wikimedia Foundation.