TheJoe.it Into the (open) source

10nov/141

Google Webfont: la talpa dentro WordPress

Google-Fonts-Logo

Oggi (dopo più di cinque mesi) torno a scrivere sul blog. E torno a rotta di collo con un articolo alla 007 che farà drizzare i capelli agli utenti WordPress.

Scopro oggi che in WordPress dalla versione 3.8 (oggi siamo alla 4.0) è stato abilitato di default nel backend il carattere Open Sans. In realtà mi ero già accorto di piccoli rallentamenti al caricamento del backend, ma credevo fossero dovuti al nuovo "motore" di WordPress, invece è dovuto alla inclusione diretta di un webfont targato Google.

13apr/140

“Ubuntu One” e “Ubuntu One Music Store” verranno dismessi ad agosto

ubuntuone-installer

Chiunque abbia utilizzato Ubuntu almeno una volta negli ultimi anni avrà fatto caso ad Ubuntu One, il servizio cloud offerto da Canonical nativamente installato sulle recenti distribuzioni di Ubuntu. Ubuntu One è esattamente quello che ci si aspetta da un servizio cloud storage e fin'ora ha strizzato l'occhio a tutti gli utenti Ubuntu a volte lasciati senza supporto dalla concorrenza diretta.

Esattamente come Dropbox, SkyDrive, Google Drive, Mega e compagnia bella permette con sottoscrizione di gestire uno spazio web remoto. Il piano base gratuito parte da 5GB, acquistando funzionalità aggiuntive, o iscrivendo i propri conoscenti tramite link di affiliazione è

29gen/142

WordPress: avvisare il lettore che il post è vecchio

clocky

Spesso capita (scrivendo di software e tecnologia) che l'articolo che oggi è attuale, domani sia già superato. Esiste almeno un plugin per WordPress per notificare il lettore che il post che sta leggendo è stato scritto tempo fa, che è una soluzione perfetta e pronta all'uso, ma ho voluto ugualmente tentare di modificare il codice del mio tema per aggiungere questa semplice funzione in modo automatico.

Premetto che i passaggi che seguono creano un riquadro (in questo caso giallo) prima del titolo dell'articolo.

22gen/140

Abilitare il plugin “zen coding” su gedit

zen-coding

Per chi non lo sa, gedit è l'editor di testo per eccellenza di qualsiasi distribuzione Linux basata su Gnome. È preinstallato sulla maggior parte delle distribuzioni Linux, ad eccezione di quelle basate su window managers diversi da Gnome (Kde, xfce, enlightenment, ecc.). Serve soprattutto per l'editing delle configurazioni nei file di sistema, ma supporta un gran numero di linguaggi di programmazione ed è espandibile con i plugin dedicati.

Per questo motivo, prima di usare Brackets, ho usato Gedit anche per l'editing di HTML e CSS.

Questo è gedit.

15gen/140

Brackets: l’editor “di” e “per” HTML / CSS e JavaScript

brackets

Ok, il titolo non è un granché, ma non sapevo proprio come spiegare in poche parole che Brackets serve per scrivere codice HTML, CSS e JavaScript, ed è anche scritto in HTML, CSS e JavaScript. State già andando il loop, vero?

Personalmente, per la scrittura di HTML e CSS mi sono sempre trovato bene con Gedit, l'editor integrato in Gnome. Scelsi Gedit per l'interfaccia priva di fronzoli e per la possibilità di personalizzarlo (anche ampliandone le funzioni tramite i plugin). Le impostazioni base sono scarne, ma "girovagando" fra le preferenze si possono abilitare diverse funzioni per farlo diventare un editor completo.

14dic/130

Bottoni usando solo i CSS

css-codice

Nell'articolo di oggi vediamo come trasformare una semplice form, con un bottone non formattato in un'altrettanto semplice form con un bottone formattato. Tutti i colori, i gradienti e le ombreggiature saranno "costruite" usando le regole CSS relative alla versione 3. Queste poche regolette sono da prendere un po' con le pinze, perché funzionano perfettamente con i browser basati su Webkit (Safari, Konquerror, iPad/iPhone) e Gecko (Firefox e simili), ma sono inutili su tutte le versioni

15lug/130

WordPress: migrare da una sotto-directory alla root

wordpress-logo2

L'articolo di oggi è un po' tecnico, ho dovuto approfondire alcune dinamiche che non mi erano troppo chiare per alcuni pasticci combinati quando ho installato WordPress (il motore di questo blog) su TheJoe.it.

Riporto di seguito la procedura descritta sul blog di supporto a WordPress per spostare una installazione esistente di WordPress dall'interno di una cartella, alla radice del dominio. Come nel mio caso WordPress era installato in "http://thejoe.it/wordpress/", il file index.php nella root directory era invece un semplice redirect 301 alla directory "/wordpress".

8lug/130

Icone sociali basate su font… ma intelligenti

bubble

Oggi parliamo di font e web, anzi... parliamo di un modo semplice di utilizzare nelle nostre pagine un font grafico a cui corrisponderanno le icone sociali (Facebook, Twitter, Flickr e così via), integrando così l'articolo di circa sei mesi fa sui set di icone sotto forma di font.

Il font di oggi ha come particolarità il fatto di essere semplice da includere, anche più dei set di icone di cui parlavo sei mesi fa. Si chiama "Mono Social Icon Font", e un esempio live (vale più di mille parole) lo possiamo vedere alla pagina del progetto. Nel campo compilabile (aprendo il sito il focus è già sul campo) proviamo a scrivere uno qualsiasi dei nomi accanto alle icone sottostanti ("circleaboutme", "circlebebo", ecc).

1lug/130

WordPress: segnalare al lettore un articolo datato

clocky

Oggi illustro un piccolo procedimento, che consiglio vivamente a quei blogger legati allo sviluppo di un certo argomento, per segnalare automaticamente al lettore che l'articolo che sta leggendo è più vecchio di un lasso di tempo a nostra scelta, ed eventualmente appartenente a una certa categoria. Sto pensando soprattutto al mio blog, in cui un'informazione tecnica può andare bene oggi, ma potrebbe già essere obsoleta con il successivo rilascio di un software, non più supportata o ingetrata dal sistema operativo.

Il risultato sarà del tutto personalizzabile: apparira un blocco (DIV) in testa all'articolo, con una classe a nostra scelta. Saremo poi noi a dare uno stile al DIV.

4gen/130

SnowStorm.js: uno script “invernale”

cristallo2

Oggi vi parlo di uno di uno script che fa "nevicare" nei siti di tutto il mondo. Un semplice effetto "nevicata" che (a differenza della maggior parte) non si avvale dell'utilizzo di immagini.

Lo script si chiama "SnowStorm.js" ed è rilasciato sotto licenza BSD, quindi prelevabile da schillmania.com. Abilitare lo script è molto semplice, basta aggiungerlo nella "head" della nostra pagina e il gioco è fatto.

<script src="snowstorm.js"></script>